TRANSUMANZA

Patrimonio culturale immateriale
UNESCO

International meeting of focal points

La transumanza è un’antica pratica della pastorizia che consiste nella migrazione stagionale del bestiame nel Mediterraneo e nelle Alpi. Si tratta di una tradizione che affonda le sue radici nella preistoria e che si sviluppa in Italia anche tramite le vie erbose dei “tratturi” che testimoniano, oggi come ieri, un rapporto equilibrato tra uomo e natura e un uso sostenibile delle risorse naturali.

La transumanza è stata inserita nel 2019 dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale, che ha riconosciuto il valore della pratica sulla base di una candidatura transnazionale presentata da Italia, Austria e Grecia. L’UNESCO ha riconosciuto due tipi di transumanza – quella orizzontale, nelle regioni pianeggianti, e quella verticale, tipica delle aree di montagna – evidenziando l’importanza culturale di una tradizione che ha modellato le relazioni tra comunità, animali ed ecosistemi, dando origine a riti, feste e pratiche sociali che costellano l’estate a l’autunno, segno ricorrente di una pratica che si ripete da secoli con la ciclicità delle stagioni in tutte le parti del mondo.

Il 30 marzo 2022 è stato presentato il secondo dossier di candidatura per il riconoscimento della transumanza come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. A seguito di questo nuovo traguardo, si è svolto, in occasione di Agrinatura, un meeting tra i principali Paesi che hanno manifestato interesse a prendere parte al Programma TRE Terre Rurali d’Europa.

Paesi partecipanti

Albania, Andorra, Austria, Croazia, Francia, Grecia, Germania, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Romania, Spagna.