LE API E LA FACELIA

In memoria di Massimo Spreafico,
amico di Agrinatura

Le Api e la Facelia

Negli ultimi anni, l’attenzione verso le api e l’apicoltura ha visto come elemento dominante la preoccupazione per il pericolo della scomparsa di questa preziosa specie animale.

I fattori che possono accrescere il rischio di estinzione sono molteplici e vanno dall’impiego – spesso improprio – di prodotti fitosanitari, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi in agricoltura alle manipolazioni da parte degli apicoltori che si fanno vettori di pestilenze da un alveare all’altro o che inquinano geneticamente razze locali con altre di provenienza oscura. Anche interventi gestionali del materiale apistico (favi, arnie ecc) o l’influenza di campi magnetici e onde elettromagnetiche interferiscono sul delicato equilibrio delle famiglie allevate, generando caos nella comunicazione da individuo a individuo e nelle famiglie nel loro insieme.

Da non trascurare l’’arrivo di nuove parassitosi e patologie che obbligano l’apicoltore a interventi sanitari, non sempre esenti dall’interferire col ciclo biologico dell’ape e con la sua etologia.

Non in ultimo va considerato un deterioramento ambientale che, sacrificando la biodiversità floreale, interferisce sia con la possibilità di produrre miele, sia con le scorte dell’alveare, spingendosi all’affamamento di intere colonie di api.

In sintesi la multifattorialità che nel tempo si è accumulata nelle sue diverse componenti ha portato all’attuale situazione di rischio di sopravvivenza delle api.

Lo scopo è quello di dare gli strumenti alle api per reagire ad alcune delle problematiche che le affliggono, tramite una gestione ambientale finalizzata al sostegno dell’aspetto nutrizionale. Si parte dal presupposto che una colonia forte e ben alimentata riesca a fronteggiare diverse avversità. A tal fine è stata individuata una essenza che sta assumendo sempre più interesse per gli apicoltori, la Facelia (Phacelia tanacetifolia). Questa pianta erbacea verrà seminata in aree prospicenti ad alcuni apiari. Il confronto consentirà di valutare la reazione degli apiari rispetto alla presenza/assenza della fioritura di Facelia.

Ma oltre alla comparazione suddetta e al probabile miglioramento complessivo degli alveari, si è tenuto conto della valorizzazione del paesaggio grazie alla splendida fioritura azzurra della Facelia e al miglioramento del terreno agricolo, tramite il successivo interramento, a scopo fertilizzante della medesima. Quindi una triplice finalità, su cui basare una migliore gestione del territorio nei prossimi anni.